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Batterie e Digital Product Passport: la scadenza che non aspetta nessuno

di TreVerum · 26 luglio 2026

Batterie e Digital Product Passport: la scadenza che non aspetta nessuno

Da quando il Registro centrale del Digital Product Passport è diventato operativo, il dibattito online si è concentrato quasi tutto su una domanda: quando toccherà al mio settore? Tessile nel 2027, mobili nel 2028, acciaio già dal 2026. Date future, atti delegati ancora da pubblicare, scadenze che sembrano tutte, in un modo o nell'altro, rimandabili.

C'è però una categoria di prodotto dove questa conversazione è già chiusa da tempo, e dove l'obbligo non è una previsione ma legge scritta nero su bianco da tre anni: le batterie.

Non un atto delegato futuro. Un regolamento già in vigore

A differenza di quasi tutti gli altri settori toccati dal Digital Product Passport, le batterie non aspettano un atto delegato ESPR ancora da scrivere. Il Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e sui rifiuti di batterie è stato approvato nel 2023, e il suo articolo 77 fissa una data precisa: dal 18 febbraio 2027, tutte le batterie per mezzi di trasporto leggeri, le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh e le batterie per veicoli elettrici immesse sul mercato europeo devono avere un passaporto digitale.

Non è un settore prioritario in attesa di valutazione. È già diritto applicabile, con una data che non dipende da nessun ulteriore passaggio normativo.

Il dettaglio che quasi nessuno racconta

Dentro lo stesso regolamento, all'articolo 78, c'è una clausola che vale la pena leggere due volte: il passaporto della batteria deve rimanere disponibile anche dopo che l'operatore economico responsabile cessa di esistere o smette di operare nell'Unione Europea.

In pratica, la legge chiede esplicitamente che l'infrastruttura tecnica del passaporto sopravviva all'azienda che l'ha creato. Non è un dettaglio da manuale tecnico: è un requisito di design che cambia completamente il tipo di sistema che serve per essere conformi. Un archivio interno sui server aziendali non basta, per definizione, se quei server smettono di esistere insieme all'azienda.

Perché questo riguarda più aziende di quanto sembri

Chi produce direttamente batterie per veicoli elettrici, per mezzi di trasporto leggeri o batterie industriali oltre i 2 kWh sa già, o dovrebbe sapere, di essere dentro questo perimetro. Ma il regolamento prevede anche livelli di accesso ai dati per riparatori, rifabbricanti e riciclatori, con informazioni tecniche dettagliate necessarie per smontare, riutilizzare o riciclare la batteria in sicurezza.

Questo significa che l'obbligo non riguarda solo chi assembla il prodotto finale, ma inizia a toccare anche fornitori di componenti, materiali e servizi lungo la filiera, che dovranno essere in grado di fornire dati strutturati e verificabili a chi gestisce il passaporto principale.

Cosa succede a chi arriva impreparato

Il Registro europeo che ha aperto questa settimana è pensato esattamente per verificare situazioni come questa: un prodotto immesso sul mercato senza passaporto digitale, quando la categoria lo richiede per legge, diventa identificabile dalle autorità di vigilanza in modo molto più diretto rispetto al passato.

Per le batterie, a differenza di settori dove la scadenza è ancora lontana o non fissata, non c'è la possibilità di dire "aspettiamo l'atto delegato". L'atto delegato, in un certo senso, è già stato scritto tre anni fa.

Cosa fare, concretamente

Se produci o importi batterie per mezzi di trasporto leggeri, batterie industriali oltre i 2 kWh o batterie per veicoli elettrici, la domanda da farsi non è se il passaporto digitale ti riguarda, ma se l'infrastruttura che stai valutando o già usando rispetta davvero i requisiti tecnici dell'articolo 78: interoperabilità con altri passaporti digitali europei, autenticazione e integrità dei dati garantite, e soprattutto continuità di accesso indipendente dalle sorti della tua azienda.

Vale la pena verificarlo prima del 18 febbraio 2027, non dopo. E se lavori nella filiera di un produttore di batterie, anche senza assemblare il prodotto finale, vale la pena chiedersi se sei già in grado di fornire i dati che ti verranno richiesti.

Se hai dubbi su come si applica questo al tuo caso specifico, la pagina dedicata sul nostro sito è un buon punto di partenza, e siamo disponibili per rispondere a domande specifiche senza impegno.